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Catania

Monastero dei benedettini

Dettaglio del chiostro

Scale interne

L'edificio dall'alto

Uno dei chiostri

Il Monastero di San Nicolò l’Arena (o Abbazia cassinese di San Nicolò l’Arena) è un complesso ecclesiastico situato in pieno centro storico, costituito principalmente da un imponente edificio conventuale benedettino. Fu fondato per la prima volta, infatti, dai monaci dell’omonimo monastero nei pressi di Nicolosi a metò del XVI secolo, voluti scappare dalla loro sede alle pendici del vulcano per paura dei brigati.
Trasferitisi quindi a Catania, i monaci iniziarono a dar vita ad uno degli edifici più maestosi della città (oggi sede del dipartimento di Filosofia, Lingue e Lettere). La colata del 1669, però, distrusse parte del monastero lasciando distruggendo l’adiacente Chiesa di San Nicolò, da poco in costruzione. Fu allora che i benedettini diedero vita ad un’imponente opera di ristrutturazione e completamento della struttura, regalandole una monumentale fontana marmorea presente tutt’ora nel chiostro.
Il XVIII secolo fu per il monastero un vero e proprio “secolo d’oro”, anni in cui la struttura venne arricchita e impreziosita con dettagli in marmo, l’aggiunta di un terzo chiostro e un ponte che portava alla flora benedettina (ovvero il giardino dei monaci ricavato sul banco lavico del 1669).
I chiostri vennero completati nel XIX secolo, anni in cui il monastero venne poi affidato all’importante arcivescovo di Catania Giuseppe Benedetto Dusmet, utilizzato poi come luogo in cui ospitare caserme e scuole. A seguito dei bombardamenti dovuti alla seconda guerra mondiale, il monastero venne poi ceduto all’Università degli Studi di Catania, che ne avviò subito un vasto progetto di recupero.


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