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Messina

Lago Ganzirri

Rappresentazione del lago

Natura del lago

Lago dall'alto

Il Lago di Ganzirri (detto anche Pantano Grande) e il Lago di Faro appartengono alla duna costiera di Capo Pelor, la punta più a nord della Sicilia.Il suo nome deriva dall’arabo “Gadir” che significa “palude, pantano” o, ancora da “Khanzir” che significa suino, probabilmente per la presenza del cinghiale nero sin dall’antichità.
Il livello di salinità del Pantano varia molto fra estate e inverno in quanto alimentato da falde freatiche e da alcuni torrenti che vi sfociano.
Nel 1830, per mano degli inglesi, vennero costruiti due canali: uno a nord, e uno a sud. Il primo, Canale Carmine ne favorisce l’ingresso di acqua dal mare; il secondo, invece, chiamato Canale Catuso è coperto. Vengono tenuti aperti o chiusi in base all’esigenza di ossigenare le acque. La costruzione di due canali nel 1830, uno a nord (Canale Carmine) e uno a sud (Canale Catuso) ne permettono l’ingresso di acqua dal mare. Ad ogni modo, vi è anche un terzo canale che collega il Lago Ganzirri al Lago di Faro. Assieme a quest’ultimo lago, il Lago Ganzirri è considerato bene d’interesse etno-antropologico molto importante.
Nonostante i tentativi di urbanizzare le aree circostanti ai due laghi, anticamente esisteva un terzo pantano denominato Margi (bonificato dai Borboni) al centro del quale si trovava un tempio di Nettuno.
All’interno del lago, al giorno d’oggi, si coltivano le “cocciole”, una specie di vongola che i messinesi utilizzano per insaporire piatti tipici.


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